Storia del telaio Jacquard

Il telaio Jacquard è stato inventato da Joseph-Marie Jacquard nel 1806.
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Prima del 1806, infatti, tutti i telai erano azionati totalmente a mano. Accanto alla tessitrice, un aiutante, spesso la figlia della tessitrice, tirava alcune manopole accanto al telaio per sollevare i licci e farvi passare attraverso i fili della trama.
In questo modo, poi, la madre poteva tessere qualche centimetro in più di tessuto, dal momento che, all’epoca, venivano pagate in base alla quantità di prodotto realizzata, che generalmente, arrivava intorno ai 10cm al giorno, rallentando così il lavoro.
Nel 1806, il signor Jacquard brevettò una macchina sulla quale stava già lavorando da anni, riunendo così in un’unica macchina 3 progetti del secolo precedente:
– l’uso di aghi e di una carta continua forata e contenente il disegno, che Basile Bouchon testò nel 1725;
– la sostituzione della carta continua con cartoni legati tra loro, proposta da Jean Baptiste Falcon nel 1734;
– la collocazione di un cilindro meccanico sopra il telaio nel 1744, che Jacques Vaucanson aveva pensato per automatizzare la sostituzione dei cartoni durante il lavoro.
Jacquard
Inizialmente gli operai non presero bene l’introduzione della macchina jacquard, poiché spaventati dalla riduzione di posti di lavoro. Ciò nonostante, invenzione di Jacquard ha portato ad ottimizzare i tempi di produzione, ma anche la qualità e la fantasia stessa del ricamo.
I tessuti jacquard, infatti, si distinguono per i loro disegni estremamente complessi e ricchi di colori, ed è proprio grazie all’invenzione del telaio Jacquard se oggi si possono produrre tessuti elaborati per l’arredamento e l’abbigliamento.

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