L’ELEGANZA DEL VESTIRE FORMALE: 23 ERRORI DA EVITARE

L’ELEGANZA DEL VESTIRE FORMALE: 23 ERRORI DA EVITARE

 

Vestire formale è davvero facile come sembra? Purtroppo no, anche nel formale infatti si possono commettere degli errori che si scontrano con quelle che sono le “regole base dell’eleganza”.

 

Si tratta di regole non scritte che, tuttavia, fanno sì che il nostro look risulti impeccabile. Dal momento che però nessuno nasce imparato è plausibile commettere degli errori, soprattutto agli inizi, l’importante è imparare dai propri errori.

 

Per facilitarvi in questo abbiamo pensato di stillare una lista contenente i ventitré errori peggiori che un gentleman possa commettere:

 

1. L’abito fuori misura:

Il problema è piuttosto evidente, indossare un abito “smisurato” è forse l’errore più grave che si possa compiere. Sia che si tratti di un abito troppo largo o troppo stretto il risultato è lo stesso: la figura risulta sformata e disarmonica. L’ideale infatti è optare per un abito su misura che rispetti quella che è la forma del nostro fisico.

pantaloni-troppo-lunghi

2. Pantaloni troppo lunghi o troppo corti:

Anche i pantaloni seguono la stessa regola dell’abito. La lunghezza deve rispettare quella che è la nostra altezza. Escludendo l’oggettivamente brutto del vedere indossati dei pantaloni che ci sformano, pensiamo che se non rispettiamo la nostra fisicità sembreremo nella cosiddetta “fase di crescita”.

3. Pantaloni eleganti senza piega:

Se si vuole essere davvero formali è bene non dimenticare la piega dei pantaloni. Uno dei canoni dell’eleganza classica infatti è indossare i pantaloni con la piega verticale al centro della gamba. Essendo una riga diritta, essa slancia la figura e dona al look uno stile più raffinato e rigoroso.

4. La camicia non stirata:

Ebbene sì, la camicia stirata è uno dei simboli principali nei contesti in cui l’eleganza ha valore. Nonostante sia uno dei capi più ostici da stirare è bene farlo, poiché una camicia non stirata ci farà fare automaticamente una pessima prima impressione, tanto da essere considerata inaccettabile dei contesti in cui la formalità è tutto. Ricordiamoci che la camicia stirata è il simbolo della freschezza e della cura della propria persona.

canotta-sotto-camicia

5. Maglietta o canotta visibile sotto alla camicia:

Se si vuole indossare una camicia bianca o realizzata in tessuto leggero è bene assicurarsi, prima di uscire, che quello che indossiamo sotto non sia visibile. Infatti nonostante vi siano casi in cui il “vedo-non-vedo” appaia accattivante, in questo caso non lo è affatto.

camicia-fuori-dai-pantaloni

6. Camicia fuori dai pantaloni:

Da escludere nei contesti formali, può essere indossata se si vuole apparire con un look più “cool” e disinteressato negli altri contesti.

camicia-maniche-corti

7. Camicia a maniche corte:

Non molto utilizzate e con una popolarità limitata, è bene non indossarle nel caso di un evento formale, optando quindi per la classica camicia a manica lunga.

maniche-camicia-arrotolate

8. Le maniche della camicia arrotolate:

Nonostante il caldo faccia venire la voglia di arrotolare le maniche in sgraziati salsicciotti, è bene che esse rimangano distese; questo perché il mondo della formalità richiede sempre un certo rigore che non deve venire meno nemmeno nelle situazioni più scomode (come l’aumento della temperatura percepita). E poi lo sanno tutti che l’eleganza vuol dire anche provare una certa dose di sofferenza.

9. Le maniche della camicia o della giacca troppo corte o lunghe:

Come accade per i pantaloni, anche le maniche della camicia o della giacca devono essere della giusta lunghezza. Inutile dire che l’opzione migliore sarebbe indossare camicie su misura, tuttavia ci sono delle regole del galateo che aiutano a comprendere quale deve essere il giusto rapporto di lunghezza fra la manica della camicia e quella della giacca: a braccia abbassate la manica della camicia deve essere rilassata e distesa, il polsino raggiunge l’attaccatura del pollice e sporge di 1cm o poco più rispetto alla lunghezza della manica della giacca.

cravatta-senza-giacca

10. La cravatta senza giacca:

Indossare solo la camicia e la cravatta non rientra nelle linee dell’eleganza classica secondo cui giacca e cravatta sono due elementi inscindibili. Infatti se si vuole rispettare i termini prefissati dal galateo è bene che la cravatta venga indossata se, allo stesso tempo, si indossa una giacca sopra alla camicia.

nodo-cravatta-troppo-grande

11. Il nodo alla cravatta troppo grande:

L’obiettivo della cravatta è quello di slanciare la figura, e come potrebbe farlo con un nodo troppo grande? Semplice, non la fa. Il risultato che si ottiene con un nodo troppo grande e pesante che cozza con il resto del look. Per evitare una situazione simili è bene scegliere il nodo della cravatta in base al colletto della camicia che si sta indossando.

pochette-cravatta-coordinate

12. Pochette e cravatta coordinate:

Se pensavi che indossare una pochette coordinata alla cravatta fosse sinonimo di stile, stai sbagliando. La pochette infatti non dovrebbe mai richiamare la fantasia o il colore né con la cravatta né con la camicia, essa infatti rappresenta l’accessorio distintivo, l’espressione del nostro guizzo di estroversità. Il rispetto di questa regola può venire meno solo nel caso in cui si ricorra al classico abbinamento: camicia bianca e pochette bianca.

skoking-senza-papillon

13. Smoking senza papillon:

Arrenditi. Se vuoi indossare lo smoking è necessario accompagnarlo con il papillon e lasciare la cravatta appesa nell’armadio. Seguono la stessa regola il tight e il frac, o in generale i classici look black tie o white tie. Nel caso tu non possieda un farfallino, conviene optare per un classico abito elegante come un tre pezzi con gilet coordinato.

14. Smoking con cintura:

Lo stile dello smoking è asciutto e minimale, indossare una cintura significherebbe togliere al look la scioltezza tipica di questo look. La cintura infatti evidenzia pesantemente il punto vita e togliendo eleganza alla figura, si consiglia di optare per le bretelle, considerate le migliori compagne dei completi black tie.

calzini-bianchi

15. Calzini bianchi:

Impossibili da abbinare se non con i look “total white”, indossarli significherebbe compiere un peccato nei confronti dell’eleganza classica. A loro discapito bisogna aggiungere che oltre ad essere praticamente inabbinabili sono anche impossibile da nascondere, l’unico modo sarebbe indossare dei pantaloni oltremodo lunghi ma, come abbia detto precedentemente, non è il caso. Meglio optare per dei calzini che dal punto di vista cromatico accompagnino il passaggio di colore dal pantalone alla scarpa.

scarpe-eleganti-senza-calzini_2

16. Scarpe eleganti senza calzini:

Ancora peggio dell’indossare i calzini bianchi, una scarpa elegante portata senza calzini è da considerarsi una caduta di stile. Come detto precedentemente il galateo esige che il calzino faccia da armonizzatore fra il pantalone e la scarpa.

scarpe-sportive

17. Scarpe sportive:

Come si può capire dal nome stesso le scarpe sportive è bene, quando si opta per un look elegante e formale, lasciarle nella scarpiera. Anzi, meglio considerarle come bandite. Se si indossa un abito elegante è bene indossare scarpe eleganti, ancora meglio se lucidate.

18. Marsupio o borsello:

Nelle occasioni eleganti, sono entrambi banditi. Il marsupio, accessorio maschile meno elegante in assoluto, ma anche il borsello infatti non trovano spazio nei dettami dell’eleganza classica. Poco importa se uno deve portare qualcosa, che richieda l’uso di uno dei due accessori, la soluzione non cambia: non la si porta.

spezzato-non-spezzato

19. Spezzato non spezzato:

Lo scopo di questo completo è quello di spezzare la cromatica dell’outfit attraverso l’abbinamento di colori diversi, per questo abbinare due capi con una tonalità diversa dello stesso colore non significa “spezzare” ma fare un tono su tono. Il tono su tono è un abbinamento dalla difficile padronanza, basta poco per ottenere un effetto cromatico sgradevole. In conclusione se si vuole creare uno spezzato si devono scegliere capi che non appartengano alla stessa fascia cromatica.

spezzato-eccessivamente-spezzato

20. Spezzato eccessivamente spezzato:

Se l’uso del tono su tono è rischioso, anche abbinare troppi colori, così da sembrare un arlecchino, non rientra nelle regole del galateo dell’eleganza. L’ideale è abbinare 3, massimo 4 colori diversi all’interno di un outfit, meglio ancora se si abbinano colori classici come bianco, blu, beige e grigio…giusto per non sbagliare.

skoking-abito-nero-prima-delle-18

21. Smoking o abito nero prima delle 18.00:

Essendo considerato l’abito maschile da sera, perché indossarlo in eventi diurni? Le regole per lo smoking o più in generale per gli abiti neri, infatti, prevedono il loro uso solo per tutti quegli eventi che si svolgono dopo le 18.00. In più, potendo scegliere fra altre tipologie di completo maschile che si adattano perfettamente ad eventi diurni, perché non optare per uno di loro?

doppiopetto-sbottonato

22. Doppiopetto sbottonato:

Che si stia indossando un abito, una giacca o un blazer, il doppiopetto va sempre abbottonato (tranne l’ultimo bottone). L’eleganza classica impone infatti che il doppiopetto vada sempre allacciato, e mantenuto tale. Non ha importanza che uno sia seduto o in piedi.

allacciare-ultimo-bottone-giacca

23. Allacciare l’ultimo bottone della giacca:

I dettami dell’eleganza impongo che l’ultimo bottone della giacca rimanga sempre slacciato. Sia che si indossi una giacca a due, tre o quattro bottoni, questa regola va seguita. Per ricordarsene basta ricordare la “regola della giacca monopetto”: mai allacciare l’ultimo bottone della giacca. A differenza del doppiopetto però, se ci si siede, l’obbligo è quello di slacciare tutti i bottoni.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.