ANTONIO E MARIA GRAZIA

ANTONIO E MARIA GRAZIA

Il Team Archetipo ha avuto il piacere di intervistare Antonio e Maria Grazia, una delle coppie in cima alla classifica del concorso fotografico “Gli sposi a firma Archetipo” edizione 2014. Ci congratuliamo con la coppia italiana per aver raggiunto la fase finale del concorso e invitiamo i lettori del Blog Archetipo a leggere la loro speciale storia…

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Ci raccontate il vostro primo bacio?
Maria Grazia: Ci eravamo conosciuti qualche giorno prima in occasione di un concerto in memoria di Lucio Battisti, Antonio suonava il violoncello nell’orchestra. Lo ricordiamo come fosse avvenuto ieri, sullo sfondo di una calda notte di fine estate, la luna e il mare testimoni di quel primo bacio, con la sabbia fra i piedi e i cuori palpitanti di emozione, era il 30 agosto 2003…
Antonio: Indimenticabile… eravamo immersi dentro noi mentre il mondo attorno era svanito. C’eravamo solo io e lei ed il tempo scandiva solo per noi, in mezzo alla folla, incoscienti di tutto ed incuranti degli altri.

Chi ha fatto la proposta di matrimonio all’altro/a? E come è stata?
Maria Grazia: Nei giorni 11 e 12 dicembre ci siamo recati a Venezia per un week-end romantico, tutto era avvolto nella magia, era il 2010. Dopo una splendida giornata fra i vicoli di questa tenera città, siamo giunti verso sera sul Ponte delle Guglie, dove mio marito con una splendida dichiarazione d’amore mi ha chiesto di sposarlo, tirando fuori dal  suo cappotto un anello che ha messo al mio dito dopo avermi sfilato il guanto con il suo tocco magico.
Antonio: È dura raccontarla. Ho girato Venezia per un giorno intero con l’astuccio dell’anello incastrato nella tasca del mio cappotto! La mia idea primordiale, che scandiva  la mia mente fin da quando maturavo  l’idea di volerla sposare, era un classico giro in gondola…“Stupendo, non vedo l’ora!” mi dicevo. Ma così non è andata. Quando un gondoliere si avvicinò per chiederci di godere di alcuni angoli di Venezia attraversando la laguna con la sua gondola, con l’uso della mano sinistra (in tasca), cercavo di far scivolare fuori l’astuccio posto nella tasca interna del cappotto di modo che potessi essere pronto, in gondola, per il prezioso evento. Non ci riuscii!!! L’astuccio era incastrato nella tasca e non sarei mai riuscito a tirarlo fuori senza “dare nell’occhio”! Immaginate la proposta del gondoliere, un ragazzo ambizioso ed un anello incastrato! E lei: “Amore, cosa c’è? Tutto bene? Cosa dici, andiamo? Non avevi mica voglia di andare in gondola?” Rifiutammo con l’intento di ritornare e proseguimmo la nostra passeggiata. Andammo a cena e dopo, durante il ritorno in albergo, riuscii finalmente a “scatenare” il mio anello. E così, sul ponte delle Guglie la fermai. Comincia stranamente a tremare (ma solo perché faceva freddo!!!), la guardai negli occhi, le sfilai lentamente i guanti mentre le parlavo di noi due insieme fino ad allora. Le porsi l’astuccio (che in quel momento stavo maledicendo!), citando la fatidica frase e, tutt’a un tratto, esplose un si dalle sue labbra. Il “sì” più sudato della mia vita!

Domanda per lui: qual è stato il primo pensiero che hai avuto quando ti sei visto allo specchio con addosso l’abito Archetipo?
Mazza che bello! Oggi non sarà solo la sposa ad essere osservata. Dopo il matrimonio me ne compro un altro!

Domanda per lei: qual è stato il primo pensiero quando lo hai visto indossare l’abito Archetipo?
Quando ho visto mio marito con l’abito Archetipo mi è sembrato un principe, proprio come nelle fiabe; mi ha colpito l’eleganza, l’originalità, il colore brillante, semplicemente unico.

E ora dedicatevi l’un l’altra una canzone…
Maria Grazia: Il giorno più bello, Francesco Renga:
“È con te che è iniziato
Il mio viaggio più bello nel mondo io l’ho fatto con te
È un sorriso che è nato
Sembra schiudere tutte le porte
Sembra schiuderle tutte le volte
Che sto con te
Eravamo solo due perduti amanti
Quando l’universo ha ricongiunto i punti
Sole luna caldo freddo in un secondo solo
Quando finalmente riprendiamo il giro
È una sensazione che mi sembra innata come se con me fossi sempre stata
Come se ti avessi sempre conosciuta
Ma la meraviglia è che ti ho incontrata”
Antonio: “E penso a te”, Lucio Battisti

Saranno Antonio e Maria Grazia i vincitori del concorso?
Se le loro foto vi hanno colpito, votate i loro scatti sul sito di Archetipo
 

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